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Commento al Messaggio

La Vergine a La Salette sceglie di apparire a due pastorelli che neanche la riconoscono; appare loro vestita più o meno come le donne del loro villaggio e Massimino e Melania decidono di avvicinarsi, pur stupiti da quel globo di luce, proprio perché dentro vi scorgono una donna “familiare” che piange dignitosamente.

Secondo quanto raccontarono al curato di Corps, la luce che avvolgeva la «bella Signora» emanava dal crocifisso che portava al collo. Proprio il crocifisso è il simbolo principale che osserviamo in questa apparizione: sui due bracci orizzontali stanno un martello e una tenaglia (col primo si mettono i chiodi, ma con la seconda si possono togliere). Ciò suggerisce la possibilità per la Vergine di attenuare il dolore che i peccati degli uomini, ribattendo i chiodi della Sua crocifissione, rinnovano nelle piaghe di Cristo.

Maria, infatti, dice proprio: “Se voglio che mio Figlio non vi abbandoni, mi è stato affidato il compito di pregarlo continuamente per voi; voi non ci fate caso”. Ma subito prima ammonisce anche: “Se il mio popolo non vuole sottomettersi, sono costretta a lasciare libero il braccio di mio Figlio. Esso è così forte e così pesante che non posso più sostenerlo”. Maria adempie con amore materno al suo compito di mediatrice presso Dio per i peccatori, ma non può far tutto da sola. Ecco l’invito, la chiamata che sta al cuore del suo messaggio: Convertitevi figli miei!

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